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Iridologia
L'Iridologia Olistica, benche' non costituisca un metodo diagnostico, e' una pratica naturopatica che, attraverso la lettura morfologica e cromatica dell'iride permette di conoscere la condizione psico-fisica, di riconoscere la sede e l'origine degli squilibri e di individuare a quale costituzione e sottocostituzione appartiene la persona osservata, indipendentemente dalla presenza o meno di una patologia in atto.
Dall'analisi iridea, secondo un'ottica naturopatica-emozionale-organicista, l'operatore iridologo e' in grado di formulare un'ipotesi sulla capacita' di riequilibrio funzionale del soggetto affinche' lo stesso possa mettere in atto le proprie capacita' di auto-recupero fisiologico.
La Mappa Iridea e' tratta dal libro 'Iridologia applicata alla Naturopatia' del Dott. Rudy Lanza.
L'iridologia non e' un metodo per fare diagnosi, e' piuttosto un metodo di analisi della parte colorata dell'occhio, che nasce dall'intento di valutare gli squilibri psico-fisici dell'individuo.
Valutando la struttura della trama iridea e' possibile risalire a diversi aspetti:
- costituzione genotipica e fenotipica
- informazioni sull'equilibrio psico-neuro-endocrino
- potenziale energetico individuale
- sovraccarico tossinico
- capacita' di eliminazione dei residui tossinici
- cause degli squilibri
- sovraccarico umorale
La lettura diatesica
Privilegia l'analisi:
della funzionalita' emuntoriale, cioe' capacita' di eliminazione di scarti metabolici e tossinici;
la forza vitale;
equilibrio del metabolismo minerale;
acidosi a livello dei tessuti;
Possiamo affermare, dunque, che il rimedio va ricercato tra la costituzione e la diatesi. Con l'approccio diatesico si ha l'obiettivo dell'esame iridologico che ci permette di individuare il biotipo specifico che e' costituito da un insieme di fattori costituzionali, i quali sono simili nei soggetti per predisposizione, e da un insieme di squilibri psico-fisici.
I Biotipi Iridei
Si suddividono in tre categorie: biotipo fibrillare, ematogeno e misto.
Nel primo, iride blu, le fibre molto visibili, hanno una scarsa pigmentazione nello strato posteriore.
Il BIOTIPO FIBRILLARE si suddivide in vari sottobiotipi:
Linfatico Puro
Fibre e trama fitta. Questo biotipo ha una particolare predisposizione ad allergie, rinofaringiti, catarri, asma e dermatiti, in quanto il sistema linfatico cerca di smaltire il suo sovraccarico;
Idrogenoide
Le fibre sono piu' allentate (demineralizzazione), nella trama ci sono dei fiocchi di colore biancastro che potranno determinare una predisposizione a malattie reumatiche, dolori articolari e ipersensibilita' delle mucose respiratorie;
Acido Urico
Che e' un aggravamento dell'idrogenoide. Sulla trama iridea vedremo delle formazioni a placche biancastre o gialle. Avremo una predisposizione a malattie reumatiche, gotta, litiasi renale o biliare. Vi sara', quindi, difficolta' di smaltimento degli scarti acidi;
Debolezza del tessuto connettivo
La trama e' allentata, l'iride e' destrutturata, piena di ogive, come fossero delle cavita'. Questo determina debolezza dei tessuti, cedimenti e ptosi. Inoltre vi e' una predisposizione a ernie del disco, yatali, inguinali e prolassi. Questo biotipo si puo' evidenziare anche in altre costituzioni e i soggetti a volte non presentano sintomi, ma devono essere trattati seriamente per mesi;
Neurogeno
Le fibre sono sottili ma compatte, il collaretto ben evidente, l'orlo pupillare interno e' rossastro. Vi e' predisposizione a squilibri del sistema nervoso vegetativo (cefalee), del sistema circolatorio (spasmi vascolari). Il soggetto, in genere e' un iperattivo, sensibile allo stress e quindi all'invecchiamento precoce;
Ghiandolare
ha 4-5 piccole lacune ma addossate al collaretto. Vi e' una predisposizione a un'insufficienza ghiandolare (endocrina). Questo sottobiotipo si puo' trovare anche nel misto o nell'ematogeno;
Nel BIOTIPO EMATOGENO l'iride e' marrone, la trama sembra velluto, le fibre non si vedono e c'e' asfissia cellulare. Vi e' una predisposizione a malattie del sistema circolatorio, epatobiliari, ad ansia somatizzata ed a una iper-eccitabilita' neuromuscolare
Nel BIOTIPO MISTO l'iride e' di colore bruno, arancio, con sfumature anche nocciola, non e' proprio una costituzione, ma una modificazione dell'ematogena o della fibrillare.
Essa ha una iper-acidificazione dei tessuti. Vi e' una predisposizione a disturbi reumatici, a patologia del pancreas endocrino ed esocrino.
I Biotipi Iridei sono tratti dal libro 'Iridologia applicata alla Naturopatia' del Dott. Rudy Lanza.
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